GLOBOCONSUMATORI  E’  L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI

Nasce da dirigenti che contano una lunga esperienza nel mondo del consumerismo italiano ed europeo.
La proposta è quella di rappresentare in maniera sempre più efficace, in base anche all’evolversi delle situazioni, le attività di intervento a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini/consumatori.

Quanto sopra poiché i soci promotori, nella piena consapevolezza della necessità di attuare forme e modi innovativi di azioni anche politiche a tutto favore dei cittadini. Particolarmente per le categorie meno abbienti e deboli. Globoconsumatori si prefigge dunque di affrontare le sfide economico-sociali in un contesto generale che, sia a livello europeo e nazionale sia a livello regionale, è diventato sempre più complicato e contraddittorio. Si mantiene apartitica, laica ed aperta alla partecipazione democratica.

Globoconsumatori è pienamente autonoma sotto gli aspetti organizzativo e finanziario, ispira il proprio operato ai principi sanciti dalla Legge 11 agosto 1991 n° 266 e successive modificazioni, alla Legge 383/2000 di promozione sociale, nonché ai principi generali dell’ordinamento giuridico. Globoconsumatori, nello spirito ed osservanza di quanto sopra enunciato, persegue obiettivi di solidarietà e promozione sociale operando con attività di sostegno, assistenza e tutela.  Nel contempo si adopera per sensibilizzare e mobilitare le coscienze delle persone, sollecitando un ruolo più attivo nella società.

Globoconsumatori si autofinanzia con il ricavato del tesseramento, di convenzioni e sottoscrizioni con enti, organismi e soggetti e con con attività progettuali realizzate anche con il contributo di istituzioni pubbliche e private.

Ci risiamo con i Velo Ok…..quando il troppo “stroppia”…………… 

MARIO GATTO Presidente Nazionale di Globo Consumatori, le banche commissariate ed usura bancaria (Canale Youtube)

MARIO GATTO a matino Cinque il…..

IMU E TASI……

 

 

MARIO GATTO(GLOBOCONSUMATORI) su “LA GABBIA”:INTERVISTA SUL CAROBOLLETTE- LA7

 

MARIO GATTO: INTERVISTA SU MULTE E CONTRAVVENZIONI – PRIMANTENNA

MARIO GATTO: INTERVISTA SU USURA BANCARIA – PRIMANTENNA

 

GLOBOANTIUSURA: ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI, COMPARTO ANTIUSURA E ANATOCISMO

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GLOBOCONSUMATORI USURA BANCARIA – PROCURA DI BUSTO ARSIZIO

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A BUSTO ARSIZIO BANCA SOTTO TIRO PER TASSI USURARI

Sotto tiro il funzionario di banca per tasso usurario:la procura di Busto Arsizio ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari al direttore della filiale di un istituto di credito per aver applicato un tasso di scoperto e mora del 19,50%(mentre la soglia massima era del 14,94%) e uno del 12,70%(mentre il massimo era del 10,11%) su un mutuo chirografario.Dopo le procure di Trani, Pistoia,Mestre,Venezia e altre, anche la procura di Busto Arsizio,accoglie l’esposto-querela fatto presentare dalla GLOBOCONSUMATORI ONLUS a un suo associato che vede così accolte le tesi promosse dall’associazione con la possibile richiesta di rinvio a giudizio per i vertici dell’istituto bancario coinvolto e del direttore di filiale competente.La vicenda è relativa a un cittadino alessandrino che nel 1999 aveva aperto un rapporto di conto corrente presso la filiale di un istituto di credito di Castellanza(Varese), ottenendo anche un finanziamento chirografario.Alla luce di perizie econometriche, è emerso che tali operazioni erano viziate, in particolar modo per aver infranto il reato contemplato negli articoli 81 e 644 del Codice Penale.Completamente accolte,dunque, si legge nel comunicato di GLOBOCONSUMATORI, “le tesi e procedure adottate dalla ONLUS che vede sempre più gratificata la propria opera anche in tale comparto”.

 

 

 

 

ENNESIMO RISULTATO OTTENUTO DALLA GLOBOCONSUMATORI SU

“USURA BANCARA” – TG GRP DEL 28/01/2015

 

 

 

 

Banca soccombe dopo l’azione di un alessandrino e di Globoconsumatori

 

 

 

 

 

 

Tassi per un mutuo sulla casa troppo alti

 

 

 

 

 

 

 

CARIGE IN GIUDIZIO PER USURA BANCARIA

 

 

 

Usura Bancaria

Le iene puntata dell’ 8 ottobre

 

 

OGNI MESE SONO CIRCA 150 I CASI DI USURA BANCARIA SCOPERTI NELLA NOSTRA PROVINCIA

 Alessandria – Il dato fa venire i brividi: sono più di mille all’anno le persone residenti nella nostra provincia vittime dell’usura bancaria. Il fenomeno è in forte crescita se è vero che solo la Globoconsumatori di Mario Gatto, l’associazione di difesa del consumatore con sede nazionale proprio ad Alessandria, denuncia una media di 150 pratiche mensili. La situazione è esplosiva e molte banche dimostrano ancora una volta di non “essere” sul territorio, insensibili alla crisi sempre più forte con la gente ormai stremata. Le banche, un tempo neppure troppo remoto, vicine ai correntisti che erano anche piccole e medie imprese, oggi si sono arroccate e non danno tregua a chi potrebbe essere aiutato e invece piomba nel limbo di coloro che non esistono, che sono solo dei numeri di conto corrente, e sui quali si fanno conteggi freddi e a volte spietati. Sono i tassi di interesse a uccidere, in una selva oscura in cui non si distinguono più i tassi veri da quelli pompati. Non tutti valgono allo stesso modo, c’è tasso e tasso. Una questione molto controversa che una recente sentenza della Cassazione favorevole al consumatore non è bastata a dirimere, anzi. E così più la crisi avanza, più soldi escono dalle tasche della gente e più aumentano i ricorsi in Tribunale contro gli istituti di credito che avrebbero invece dovuto ridare ossigeno all’economia grazie ai prestiti a buon mercato a suo tempo concessi dalla Banca Centrale Europea. Nel gennaio dello scorso anno la Cassazione aveva sostenuto che anche i tassi di mora devono essere computati all’interno degli interessi che concorrono a misurare la soglia di usura. Con il conseguente annullamento di quanto il ricorrente aveva pagato in più. Ma la Banca d’Italia ha precisato che gli interessi di mora non rientrano nei calcoli ordinari col risultato che mentre i casi concreti di sforamento delle soglie si moltiplicano per famiglie e imprese, le banche continuano a fare margini sfruttando anche i lunghi tempi della magistratura e l’effetto positivo dei bassi tassi della Bce sull’economia non si vede. Ma Gatto chiarisce che “il meccanismo di conteggio delle soglie anti usura definite da Bankitalia è tarato per garantire agli istituti di credito e non i correntisti mentre sono concessi ampi margini di profitto anche in situazioni di tassi d’interesse ufficiali molto bassi. Inoltre – secondo il presidente di Globoconsumatori – le circolari della nostra banca centrale danno carta bianca alle banche”. A suo tempo la Corte di Cassazione aveva tirato le orecchie alla Banca d’Italia con una sentenza del 2011 (n. 46669) dove si legge che le disposizioni in materia di usura e nello specifico il conteggio della commissione di massimo scoperto, devono essere applicate indipendentemente da quanto diversamente disposto da Banca d’Italia. Significa anche che le banche non possono farsi scudo delle circolari di via Nazionale per giustificare pratiche in contrasto con le disposizioni normative. E lo sa bene Globoconsumatori che si è specializzata proprio in usura e anatocismo bancari. Al di là della cerchia alessandrina, sono molte le Procure che accolgono i suoi esposti-querela e in una recentissima sentenza della Procura di Trani sono stati rinviati  a giudizio gli amministratori di Unicredit, BNL, Monte dei Paschi e Banca Popolare di Bari. Nella nostra provincia qualcosa si sta muovendo e in certi casi è stata ottenuta la sospensione dei termini in attesa degli sviluppi dei vari esposti. Il tutto si basa su calcoli econometrici formulati dai periti che collaborano con Globoconsumatori oltre ai vari CTU di molti tribunali sparsi sul territorio nazionale.

Written by  Red

http://www.alessandriaoggi.info/index.php?option=com_k2&view=item&id=687%3Aogni-mese-sono-circa-150-i-casi-di-usura-bancaria-scoperti-nella-nostra-provincia&Itemid=102

 

 

GLOBOCONSUMATORI CONTRO LE INGIUSTIZIE DEI COMPRO ORO – Tg2 DEL 16 APRILE 2014 ORE 20,30

GLOBOCONSUMATORI CONTRO I PARCHEGGIATORI ABUSIVI – LA STAMPA DEL 17 APRILE 2014

ARTICOLO STAMPA SU POSTEGGIATORI ABUSIVI DEL 17 04 2014

GLOBOCONSUMATORI CONTRO L’USURA – IL GIONALE DEL 4 APRILE 2014

ilgiornale4aprile2014

GLOBOCONSUMATORI CONTRO I “VELO OK”‘ – LA STAMPA DEL 3 APRILE 2014

lastampavelook

GLOBOCONSUMATORI CONTRO I “VELO OK”‘ – LA STAMPA DEL 2 APRILE 2014

ARICOLO LA STAMPA VELO OK

 

 

MARIO GATTO A: ” PARLIAMONE ALLE 13 ” SU RETE 7 IL 26 MARZO 2014

 

MARIO GATTO A: ” PARLIAMONE ALLE 13 ” SU RETE 7 IL 26 FEBBRAIO 2014

RETE 7 – PARLIAMONE 26/02/2014

MARIO GATTO A: ” PARLIAMONE ALLE 13 ” SU RETE 7 IL 27 GENNAIO 2014

USURA BANCARIA E ANATOCISMO

PARLIAMONE ALLE 13 27 GENNAIO 2014 OSPITE MARIO GATTO Pres Globoconsumatori

 

GLOBOCONSUMATORI CONTRO L’USURA DELLE BANCHE – T4 15.01.14

 

MARIO GATTO A MATTINO CINQUE DEL 7 E 8 GENNAIO 2014 – LA POLIZIA SI ARRENDE GRAZIE A GLOBOCONSUMATORI

Cliccare sui seguenti link per vedere le puntate del 7 e 8  gennaio su Mattino cinque:

Video del07-01-2014

Video del 08-01-2014

 

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DI TORINO SERVIZIO SU RETESETTE DEL 15-12-2013

 

GLOBOCONSUMATORI COMUNICATO STAMPA 

TRIBUNALE DI VENEZIA CONDANNA BANCA 2

IL GIORNALE DEL 19 GENNAIO 2014 : GLOBOCONSUMATORI “ASSISTENZA CONTRO GLI ABUSI”

Velo OK -Mario Gatto su TG2  del 9-11-2013 ore 13.00

(per il video cliccare sull’immagine)

 

Velo Ok – Mattinocinque del 28-10-2013 su Canale 5 ore 10,00

(per il video cliccare sull’immagine)


Velo Ok – Mattinocinque del 24-10-2013 su Canale 5 ore 10,00

(per il video cliccare sull’immagine)


Radio Monte Carlo – Podcast del 9-11-2013 – Mario Gatto gli Speed Check dichiarati illegali dal ministero

Mario Gatto Presidente Globo Consumatori, gli speed check dichiarati illegali dal ministero già dal 2012 ma i comuni continuano a comprarli: la battaglia sui media

Podcast della trasmissione del 9-11-2013 su RMC1

(per ascoltare l’intervista cliccare sulla foto)

Velo Ok Ammissione della Provincia – www.oggicronaca.it – 9-11-2013

TORTONA: I “Velo Ok” di Rivalta arrivano sul Tg2 e la Provincia ammette che non possono essere usati per fare multe

Uno dei 9 velo ok installati a Rivalta Scrivia

Finalmente, dopo tanta bagarre, l’assessore provinciale al Bilancio e Polizia stradale Gianfranco Comaschi ammette che i “Velo Ok” installati a Rivalta Scrivia, Casalcermelli e Montemarzino, non possono essere utilizzati per fare multe.

Lo ha detto in Televisione sabato al TG di Rai Due nel servizio andato in onda alle 13 dove Piergiorgio Giacovazzo, giornalista del Tg2 commenta con la frase “tanta spesa, poca resa” la decisione della provincia di Alessandria di installare 35 Velo Ok, irregolari e non omologati dal Ministero dei trasporti, in un servizio andato in onda alle 13 di sabato sul telegiornale nazionale. Un servizio che ha visto ancora una volta Mario Gatto, presidente nazionale della Globonsumatori, associazione con oltre 30 sportelli in tutta Italia e con sede nazionale ad Alessandria, intervenire ancora e per l’ennesima volta su una vicenda che è diventata ormai un caso nazionale.

Così dopo le apparizioni a Mattino Cinque del 24 e 28 ottobre scorso negli studi di Cologno Monzese, Sabato Mario Gatto è stato ospite ai microfoni di Radio Montecarlo, intervistato da Paolo Ciccarone ore 12,30 e alle 12,45 e subito dopo su RAI 2 nel TG2 delle ore 13 in un servizio durato circa due minuti dal titolo “Nove autovelox in meno di un Km e tutti irregolari” con titolo ed immagini dedicate a Rivalta Scrivia e Casalcermelli, con interviste ad automobilisti e camionisti che si lamentano e all’assessore Gianfranco Comaschi che conferma che non sono state effettuate multe, anche perché, è impossibile visto che, grazie alla Globoconsumatori, il Ministero ha scritto che non sono né autorizzati, né omologati e non possono essere utilizzati neppure come segnaletica stradale.

Inoltre sono cassoni vuoti.

E che siano vuoti, al telefono con il TG2 lo conferma pure l’assessore Comaschi che a precisa alla domanda del giornalista “l’autovelox così com’è non autorizzato a funzionare?” e Comaschi risponde “sì, sì, deve esserci l’operatore.”

In pratica, quindi, non servono a nulla se non per avere un’azione deterrente, ma che azione può avere un cassone di plastica, quando tutti sanno che è vuoto?

Critici alcuni automobilisti: “e allora togliamoli – dice uno – perché devono spaventare la gente.”

“Hanno buttato via i soldi per niente” dice un’altro toccando il vero problema: soldi pubblici gettati spesi inutilmente per dei cassoni di plastica? Sembra 17.500 euro.

Di questo si parlerà lunedì 11 novembre alle 10 in Provincia nell’ambito di una riunione della commissione provinciale, aperta al pubblico.

Il Giornale del 12-11-2013 – “Oltre mille Velox irregolari buttati dai Comuni 2,4 mln”

<<Velo Ok>> ma solo nel senso degli affari per chi li ha prodotti ovvero l’azienda che ne ha commercializzati a migliaia incassando una marea di quattrini. Perchè in realtà i Velo Ok sono molto meno ok per le 200 amministrazioni comunali e provinciali che li hanno acquistati o noleggiati senza poterli utilizzare in quanto <<non omologabili>> (mille e 200 pezzi) dopo aver speso 2,4 milioni, una cifra con la quale il banco Alimentare avrebbe acquistato a detta del suo presidente Roberto Cena <<2 mila tonnellate di generi alimentari offrendo pranzo e cena ad almeno 8mila persone per un anno intero>>. Eppure i Comuni non hanno sentito ragioni. Parola d’ordine:rendere più sicure le strade. Abbassare il numero delle vittime per l’elevata velocità. La verità è che i Comuni sono in rosso e non hanno più un quattrino e sarebbero disposti a tutto pur di racattare soldi a destra e manca. Ma sono malignità. Il problema è che nessuno immaginava che il ministero avrebbe bocciato gli <<Speed Check>> detti anche Velo Ok, appena acquistati ma che non hanno elevato una sanzione perchè il ministero a distanza di mesi continua a ritenere i nuovi marchingegni <<non a norma>> dunque inutili, e perfino pericolosi come annotato in una delle circolari degli uffici. Insomma ecco l’ennesimo pezzo dell'<<Ital-Sprechi Spa>>: ogni giorno con una storia nuova, una novella da inserire nel libro nero dellle stupidaggini di casa nostra. Una casa competente assai nel gettare il denaro di pubblica utilità. Il ministero in pratica continua a ritenere inutilizzabili gli autovelox a colonnina arancione (ce ne sono a migliaia disseminati in italia,200 solo in Piemonte) che invece i Comuni pensavano di trasformare in slot machine. Errore. Perchè come al solito, c’è voluto il solito <<Montecristo>> della situazione, il vendicatore di oppressi e sfruttati, tartassati e presi in giro, per fare chiarezza: in questo l’emergente associazione <<Globoconsumatori>> del presidente Mario Gatto, ospite ormai fisso di trasmissioni televisive da cui diffonde il verbo del <<non fatevi fregare, piuttosto fate ricorso>>.  A quanto pare avrebbe ragione lui:<<Su 100 cause ne vinciamo 80>>, dice.  E questo è un caso a parte. Piuttosto merita attenzione per come talvolta i quattrini finiscono fuori dalla finestra con la facilità con la quale aumentano le tasse. Da mesi molti Comuni hanno acquistato questi nuovi autovelox nella sperazna di fare cassa, anche se la versione ufficiale <<è di abbassare l’indice di mortalità sulle strade>>. E’ così è stato. In Piemonte però in <<trappola>> ci sono cascati ben 200 enti locali convinti di poterli utilizzare da subito, ma bloccati dal ministero per ragioni burocratiche. Qualcuno ne avrebbe acquistati addirittura più di uno intravedendo l’affare:<<Come minimo da sei a otto>>, fa sapere Gatto. Qualche Comune come Ovada, Ozzano, Tortona, Casalcermelli e Rivalta Scrivia, ne avrebbe addirittura installati anche dopo i dubbi del ministero che li ha dichiarati <<non conformi alla legge>>, dice Gatto. Morale: queste macchine non solo non possono essere accese ma non possono neanche elevare contravvenzioni. Eppure sono costate 2 mila euro ciascuna, una spesa contenuta tenuto conto che si sarebbero ripagate nel giro di qualche giorno una  volta accese. Il ministero però ancora ultimamente ha ribadito che <<i manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada(…) e dunque per essi non risulta concessa alcuna omologazione ovvero approvazione>>. Gatto minaccia di fare un esposto alla Corte dei Conmti per il danno erariale se il ministero continuerà a non omologare le macchinette. Il presidente del banco alimentare Roberto Cena invece si metterà a pingere pensando a cosa avrebbe potuto fare con quei soldi.

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1 novembre 2013

Lo scandalo degli “speed check”

​Spuntano come funghi dalla sera alla mattina e si trovano sempre più spesso a bordo delle strade comunali o provinciali. Si chiamano “speed check” o “velo ok”, a seconda della ditta che li produce, e i comuni li stanno installando come deterrenti alla circolazione veicolare. Tutto bello e interessante se non fosse che il Ministero dei Trasporti, con due circolari (una del 24 luglio 2012 e la più recente del 30 settembre 2013) ha ribadito quanto già espresso: gli speed check non sono a norma e andrebbero rimossi.

In alcuni casi, come in provincia di Alessandria e di Bergamo, sono stati addirittura protagonisti di incidenti mortali. Motociclisti li hanno infatti centrati e sono deceduti. In campo è scesa anche una associazione di consumatori, la Globo di Alessandria, che ha aperto una serie di procedimenti legali. Al punto da coinvolgere anche il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture che, con lettera del primo direttore generale, ha specificato quello che la gente sa, ma i Comuni ignorano. Ovvero che “i manufatti in questione non sono inquadrabili in alcune delle categorie previste dal nuovo codice della strada e dunque per essi non risulta essere concessa alcuna omologazione ovvero approvazione ai sensi dell’articolo 45 c 6 del codice e dell’articolo 192 c2 c3 del regolamento. L’eventuale impiego come componenti della segnaletica non può essere autorizzato in quanto i manufatti non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie riconosciute dal vigente regolamento. Nel caso di installazione a bordo strada deve essere valutata la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo e pertanto esiste l’opportunità di proteggerli adeguatamente ai sensi della vigente normativa in materia di dispositivi di ritenuta”.

Quindi il Ministero è stato chiarissimo, ma Comuni e Province pare non ci sentono, tanto che ormai per essi si ipotizza anche il reato di danno erariale: spendere soldi per qualcosa che non è in regola, è infatti reato. Il costo di ogni “scatolotto” varia da 2 mila euro a 5 mila euro, e di solito i comuni li acquistano per trattativa diretta. La palla potrebbe passare alla magistratura, specie dopo la presa di posizione del ministro. Hai visto mai che una parte dei 7 miliardi di euro, che vengono spesi inutilmente in opere stradali con la scusa della sicurezza, potrebbero servire a coprire altri servizi tagliati dai comuni? Come le mense per i bambini o l’assistenza agli anziani. Ma si sa, questi non fanno cassa e non spartiscono utili.

 

Paolo Ciccarone

ALESSANDRIA OGGI

UN ALESSANDRINO AL GIORNO FA CAUSA ALLE BANCHE PER USURA E ANATOCISMO

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Alessandria – La notizia è sconvolgete ma rispecchia la situazione di una città in ginocchio quale la nostra. La fonte è attendibile perché è quella di Globoconsumatori, l’associazione in difesa del consumatore con sede ad Alessandria che sta assistendo ben trenta pratiche giunte in un mese alcune delle quali hanno già avuto esito positivo. L’azione legale istruita si avvale di periti professionisti accreditati in tutte le strutture giudiziarie a livello nazionale. Tra usura e anatocismo è il secondo ad essere più nascosto e meno individuabile. Infatti si ha Anatocismo quando la capitalizzazione degli interessi su un capitale produce altri interessi. Questi interessi sono definiti “Interessi Composti” che a differenza degli “Interessi Semplici”, determinano una crescita esponenziale del debito. In parole semplici se abbiamo una rata di un mutuo o un finanziamento di 1000 euro (tale importo è costituito da una quota capitale e da una quota interessi) e la quota capitale è di 700 euro, la parte creditrice non può applicare gli interessi di mora sulla rata totale di 1000 euro ma solo sulla quota capitale di 700 euro, altrimenti si cade nell’interesse composto: Anatocismo.

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Da settembre ad oggi sono più di 30 le pratiche istruite dalla Globonsumatori contro gli interessi da usura praticati da alcune banche. Lo annuncia Mario Gatto, presidente nazionale della Globonsumatori, che fa il punto sul nuovo servizio contro l’usura.

Mario Gatto presidente della Globoconsumatori

“Come precedentemente ed ampiamente comunicato – dice Gatto – onde completare a 360° (riteniamo forse l’unica in Italia), la tutela dei consumatori/cittadini, la Globoconsumatori ha regolarmente iniziato a rendere operativo il servizio a tutela per “combattere” usura ed anatocismo. Il comparto opera particolarmente nei confronti di Istituti Bancari, Finanziarie e Società di Leasing che dovessero incorre in tale reato ed tra le ultime 30 pratiche che abbiamo istruito alcune delle quali hanno già avuto esito positivo.”

Lo scuola di pensiero che anima la Globoconsumatori, deriva dalle esperienze imprenditoriali avute dal suo Presidente Nazionale, mondo dal quale proviene e che la portano a cercar di dare soluzione immediata alle varie problematiche esposte dai propri associati, senza lungaggini inutili.

“Rammentiamo – aggiunge Gatto – che il comparto antiusura si avvale della collaborazione di periti tutti professionisti ed accreditati presso le strutture giudiziarie a livello nazionale, i quali procedono all’esame e stesura delle Perizie che hanno sempre riscosso la massima considerazione, nel caso di giudizio, da parte della Magistratura preposta al caso.”

Globoconsumatori è dunque a totale disposizione di coloro i quali desiderino rivolgersi alla stessa, con la certezza di incontrare professionisti in grado di affrontare la varie problematiche con estrema rapidità e competenza, rammentando che dispone anche di un “servizio legale” interno.

Globonsumatori ha una cinquantina di sedi sparse in tutta Italia, ma proprio ad Alessandria c’è la sede nazionale in via Cremona, 6 al numero 0131 2614550131 261455.

13 ottobre 2013

PARTECIPAZIONE DEL DOTT. MARIO GATTO A “MATTINO CINQUE” (Canale 5) DEL 30.05.2013