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Tassi per un mutuo sulla casa troppo alti. Banca soccombe dopo l’azione di un alessandrino e di Globoconsumatori – See more at: http://www.radiogold.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=70151:tassi-per-un-mutuo-sulla-casa-troppo-alti-banca-soccombe-dopo-l-azione-di-un-alessandrino-e-di-globoconsumatori&Itemid=148#sthash.9FK6SCBE.dpuf

Tassi per un mutuo sulla casa troppo alti. Banca soccombe dopo l’azione di un alessandrino e di Globoconsumatori

Banca soccombe dopo l’azione di un alessandrino e di Globoconsumatori

Banca soccombe dopo l’azione di un alessandrino e di Globoconsumatori

 

 

CARIGE IN GIUDIZIO PER USURA BANCARIA

 

Quello strano giro di tessere tra Cgil e Federconsumatori

Si può avere dei sindacati l’opinione che si vuole, ma risulta normale e conveniente rivolgersi a loro per sbrigare le più diverse pratiche burocratiche che a noi privati cittadini, diversamente, ci farebbero perdere intere giornate di lavoro senza risultati certi. Ovviamente, dal canto loro, niente per niente, quindi per avvalersi delle proprie consulenze è necessario tesserarsi: compilare il modulo con i dati personali, firmare il permesso dell’utilizzo dei dati sulla privacy, pagare la quota di iscrizione e per l’anno in corso e attendere l’arrivo della tessera a casa. O meglio, attendere l’arrivo delle tessere a casa. Plurale. Eh si, perché pare esser divenuta abitudine per alcune di queste associazioni utilizzare formule del tipo “paghi uno prendi due”. A raccontarcelo è un cittadino padovano, che nel parlarci della sua esperienza cita due importanti sigle associative del territorio: la Cgil, Confederazione generale italiana del lavoro rappresentata pubblicamente dal segretario Susanna Camusso (è la maggiore confederazione sindacale italiana con oltre 5 milioni e 750mila iscritti – di cui 3 milioni sono pensionati – e circa 5 milioni di bilancio dichiarati nel 2011 tra fondi attivi, passivi e patrimoniali) e la Federconsumatori, altra associazione no profit presieduta da Rosario Trefiletti che, per informare e tutelare gli utenti iscritti nel registro regionale, dichiara un bilancio attivo di poco meno di 400mila euro solo in Veneto (poi ci sono tutte le altre regioni).

«Qualche settimana fa mi sono recato con mia madre al Caaf della Cgil per sbrigare alcune pratiche relative l’atto di successione e, in quella sede, ho firmato tutti i documenti relativi il tesseramento» racconta il padovano. «Dopo qualche tempo mi arriva a casa una lettera speditami dalla Cgil. L’ho aperta, sapendo che vi avrei trovato la tessera che avevo richiesto ma, con sorpresa, mi sono accorto che le tessere contenute all’interno della busta erano in realtà due: quella della Cgil e quella della Federconsumatori». Tessera, quest’ultima, che il padovano non ricorda di aver mai richiesto: «Ho chiamato l’ufficio della Cgil per segnalare l’errore e la centralista mi ha risposto che non c’è stato nessun errore: prassi, mi ha detto». All’uomo nessun costo aggiuntivo, il tesseramento all’associazione di Trefiletti è avvenuta in modo del tutto automatico e gratuito, ma non indolore per le tasche dei contribuenti. Viene infatti da chiedersi perché la spedizione della doppia tessera associativa: «Oltre a riscontrare una palese violazione della privacy, esiste la questione dei finanziamenti – afferma Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, associazione che agisce a difesa dei contribuenti su tutto il territorio nazionale e che ha rifiutato ogni finanziamento pubblico – lo Stato calcola i contributi alle associazioni in base al numero di tessere sottoscritte: più sono le adesioni, più alti sono i finanziamenti. Se Federconsumatori associa a sé ogni nuovo iscritto Cgil, capisce bene che gli zero a bilancio crescono in modo esponenziale». Ma il problema non finisce qui, perché oltre ai finanziamenti (la cui spesa inevitabilmente ricade sui contribuenti) vi è anche una questione di convenienza e etica: «C’è da dire che la maggior parte delle persone iscritte alla Cgil non sanno di essere anche associati Federconsumatori, e quindi non fruiscono dei servizi che possono essere offerti dall’associazione – commenta ancora Paccagnella, che aggiunge – l’associazione in questo trae il massimo guadagno dai soldi pubblici, non dovendo muovere un dito per aiutare i suoi iscritti che potremmo definire fantasma. Ma poi l’altro problema, forse il più grave: il CNCU».

CNCU: Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, organo dello Stato che fa capo al ministero per lo Sviluppo Economico e presieduto dallo stesso ministro, oggi Flavio Zanonato: «Il CNCU ha funzioni consultive sugli argomenti relativi ai diritti dei consumatori e presiede spesso i tavoli istituiti quando l’ira civile minaccia tempesta sulla casta politica» dice ancora il presidente di Federcontribuenti, che spiega che tutte le associazioni in Italia possono fare richiesta di entrare in questo organo e che tutte quelle fino ad oggi iscritte ricevono soldi pubblici: «Queste associazioni, tutte rigorosamente no profit, ricevono pochi se non pochissimi controlli. È vero che associarsi è una libertà inviolabile, ma è anche vero che tale organo limita ampliamente e arbitrariamente il diritto di ogni associazione di agire in piena libertà. Recenti visure camerali che abbiamo analizzato – infatti – hanno messo in evidenza gravi anomalie: noi temiamo che questo sistema alimenti i così detti bacini di voto e che organismi come il CNCU siano più vicine a lobby che a istituzioni a servizio del cittadino» conclude Paccagnella. Insomma, un affare per associazioni come Federconsuamatori o Cgil che incrementano il loro bilancio sfruttando pochi nominativi. Un affare per Zanonato, che in qualità di Presidente del CNCU potrebbe usare il suo incarico per far muovere consensi e un affare per lo Stato, capace così di mantenere inalterato il suo potere sul territorio. Un problema solo, per i cittadini, ma questo si sa, non fa più notizia.

Michele Santoro querelato da Mister Globoconsumatori_LA PULCE ONLINE 25.06.2013

Globoconsumatori: “Tares, poche idee e ben confuse”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Globoconsumatori: Stanno giungendo, in questi giorni, le lettere con la richiesta di pagamento della TARES, che sostituisce le precedenti Tarsu e Tia. Notevole perplessità suscita la carta da lettere con la quale tale richiesta viene inoltrata con le somme di addebito; infatti sulla medesima, sono riportati entrambe i Loghi del Comune di Alessandria e del Consorzio di Bacino. Come noto, la tassa raccolta rifiuti, veniva gestita dal Consorzio, ora i cttadini non comprendono se i denari TARES vadano allo stesso o al Comune ed in forza di co…

01 Dicembre 2012 Strice blu: “A Torino la maggior parte sono illegittime”, dice Globoconsumatori

Buona parte delle strisce blu a Torino potrebbero essere illegittime. Lo sostiene Globoconsumatori, vista una recentissima sentenza del Gdp di Roma, che ha dichiarate “fuorilegge” tutte le strisce blu all’interno della carreggiata. “Infatti – spiega Mario Gatto, presidente dell’associazione –  le strisce blu vanno poste fuori dalla carreggiata, ossia fuori dalla strada destinata al transito dei veicoli e ciò in funzione di quanto stabilito dal Codice della Strada”.”E’ sufficiente guardarsi attorno – continua Gatto – per rendersi conto che i parcheggi a pagamento si trovano quasi sempre all’interno della carreggiata e raramente come invece dovrebbero essere”. A Torino, “come tutti possono verificare, la situazione è quindi quasi sempre di palese illegittimità”.Ad avvalorare la tesi del GDP di Roma, dalla documentazione prodotta, emerge che gli spazi destinati a parcheggio a pagamento, con particolare riferimento all’”invasione” della sede stradale, sono stati predisposti in violazione di quanto previsto dai commi 6 e 8 dell’articolo 7 del CDS, all’interno della carreggiata con evidente restringimento della medesima.
Purtroppo, conclude Gatto, “si constata l’evidente scopo, da parte delle amministrazioni Comunali di “far cassa” prelevando e “bistrattando” una volta in più il settore automobilistico e gli utenti di tale comparto e questo in maniera indiscriminata, senza tener conto che l’automobile, rappresenta una gran fetta dell’economia nazionale”.

”DEONTOLOGIA PROFESSIONALE”

PANE SCONTATO 2011

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