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GLOBOANTIUSURA: ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI, COMPARTO ANTIUSURA E ANATOCISMO

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COMUNICATO STAMPA PER “CONVEGNO INFORMATIVO: USURA ED ANATOCISMO” DEL 15 MARZO 2014

COMUNICATO STAMPA PER “CONVEGNO INFORMATIVO: USURA ED ANATOCISMO” DEL 15 MARZO 2014

ACCREDITAMENTO ORDINE TO X CONVEGNOGLOBOCONSUMATORI15032014

COMUNICATO STAMPA PER “CONVEGNO INFORMATIVO: USURA ED ANATOCISMO” DEL 15 MARZO 2014

COMUNICATO STAMPA PER “CONVEGNO INFORMATIVO: USURA ED ANATOCISMO” DEL 15 MARZO 2014

COMUNICATO CONVEGNO MARZO1

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COMUNICATO CONVEGNO MARZO4

GLOBOCONSUMATORI COMUNICATO STAMPA CONDONO FISCALE

GLOBOCONSUMATORI COMUNICATO STAMPA CONDONO FISCALE

Inaugurazione della nuova sede di Torino

Velo OK provincia ammette la Provincia ammette che non possono essere usati per fare multe

TORTONA: I “Velo Ok” di Rivalta arrivano sul Tg2 e la Provincia ammette che non possono essere usati per fare multe

Uno dei 9 velo ok installati a Rivalta Scrivia

Finalmente, dopo tanta bagarre, l’assessore provinciale al Bilancio e Polizia stradale Gianfranco Comaschi ammette che i “Velo Ok” installati a Rivalta Scrivia, Casalcermelli e Montemarzino, non possono essere utilizzati per fare multe.

Lo ha detto in Televisione sabato al TG di Rai Due nel servizio andato in onda alle 13 dove Piergiorgio Giacovazzo, giornalista del Tg2 commenta con la frase “tanta spesa, poca resa” la decisione della provincia di Alessandria di installare 35 Velo Ok, irregolari e non omologati dal Ministero dei trasporti, in un servizio andato in onda alle 13 di sabato sul telegiornale nazionale. Un servizio che ha visto ancora una volta Mario Gatto, presidente nazionale della Globonsumatori, associazione con oltre 30 sportelli in tutta Italia e con sede nazionale ad Alessandria, intervenire ancora e per l’ennesima volta su una vicenda che è diventata ormai un caso nazionale.

Così dopo le apparizioni a Mattino Cinque del 24 e 28 ottobre scorso negli studi di Cologno Monzese, Sabato Mario Gatto è stato ospite ai microfoni di Radio Montecarlo, intervistato da Paolo Ciccarone ore 12,30 e alle 12,45 e subito dopo su RAI 2 nel TG2 delle ore 13 in un servizio durato circa due minuti dal titolo “Nove autovelox in meno di un Km e tutti irregolari” con titolo ed immagini dedicate a Rivalta Scrivia e Casalcermelli, con interviste ad automobilisti e camionisti che si lamentano e all’assessore Gianfranco Comaschi che conferma che non sono state effettuate multe, anche perché, è impossibile visto che, grazie alla Globoconsumatori, il Ministero ha scritto che non sono né autorizzati, né omologati e non possono essere utilizzati neppure come segnaletica stradale.

Inoltre sono cassoni vuoti.

E che siano vuoti, al telefono con il TG2 lo conferma pure l’assessore Comaschi che a precisa alla domanda del giornalista “l’autovelox così com’è non autorizzato a funzionare?” e Comaschi risponde “sì, sì, deve esserci l’operatore.”

In pratica, quindi, non servono a nulla se non per avere un’azione deterrente, ma che azione può avere un cassone di plastica, quando tutti sanno che è vuoto?

Critici alcuni automobilisti: “e allora togliamoli – dice uno – perché devono spaventare la gente.”

“Hanno buttato via i soldi per niente” dice un’altro toccando il vero problema: soldi pubblici gettati spesi inutilmente per dei cassoni di plastica? Sembra 17.500 euro.

Di questo si parlerà lunedì 11 novembre alle 10 in Provincia nell’ambito di una riunione della commissione provinciale, aperta al pubblico.

Fonte notizia

COMUNICATO STAMPA

CORNUTI E MAZZIATI ??? QUESTA LA SITUAZIONE DI UNA CITTADINA ITALIANA CHE DEVE PAGARE, SENZA PERO’ CHE GLI ORGANI STATALI COMPETENTI OTTEMPERINO AI PROPRI IMPEGNI.

09/10/2013

Siamo stati investiti del problema rappresentatoci da una nostra associata che sintetizziamo riportando lettera a suo tempo dalla stessa inviata al “difensore civico” di una nota emittente televisiva nazionale, senza per altro aver mai ricevuto riscontro:

Scrive l’utente:

………..sono una  pensionata di 69 anni di Falconara Marittima (An), seguo assiduamente il vostro programma.

Desidero segnalare una delle tante assurdità dell’amministrazione pubblica che mi rende vittima di quanto segue: ho ereditato dalla mia famiglia una quota di proprietà di un edificio nel comune di Verbania concesso in locazione da diversi anni al Ministero degli Interni che lo utilizza come sede della Polizia di Stato.

Il canone di locazione è stato stabilito in euro 8813 annui, da pagarsi semestralmente.

L’amministrazione  statale ha ignorato sistematicamente questa  scadenze e nonostante solleciti scritti e telefonici e atti giudiziari avviati con gli altri comproprietari, non sono riuscita ad ottenere quello che contrattualmente mi è dovuto.

A fronte di una quota  pari ad euro 8813… sono costretta ad anticipare  per imu,irpef e tasse varie per totali euro 4830…. Utilizzando i soldi della mia pensione( 1300 euro) o addirittura chiedere finanziamenti all’istituto di credito.

Vorrei che questo problema potesse essere approfondito…………………….

Sempre la signora, ci aggiunge verbalmente………avevo ottenuto uno sfratto esecutivo per morosità, nei confronti del locatario, sfratto respinto dal Giudice dell’esecuzione motivando pare con……..vorrete mica che i Carabinieri vadano a sfrattare la Polizia….!!!!!!!!

L’utente ci produce anche copia di mail inviata dal Funzionario responsabile locale del Ministero, con la quale si “auto riduce” il canone di locazione, pattuito da regolare Contratto, del 15%, fatto che si commenta da se !!!!!!!!

Certo, viviamo proprio in un paese …”strano”…..

Globoconsumatori si fa parte diligente per segnalare la vicenda ed attuare tutte le azioni legittime per la tutela de diritti della propria associata.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici
Direzione Generale per la Sicurezza Stradale
Divisione II
Prot. n. 5589 – Uscita
18.09.2013
Alla ONLUS GLOBO Consumatori
Via Cremona, 6
15121 Alessandria
Oggetto:- Apparati Speed Check (Velo OK). Rif. nota e-mail del 17.09.2013.
Con riferimento alla richiesta di delucidazioni qui inoltrata con la nota in riscontro, nel
rinviare a quanto già espresso con nota prot. n. 4295/1012, si comunica quanto segue.
- Omologazione / riconoscimento ministeriale dell’apparecchiatura.
I manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo
Codice della Strada (DLs n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione
(DPR n. 495/1992), e dunque per essi non risulta concessa alcuna omologazione ovvero
approvazione, ai sensi dell’art. 45 c. 6 del Codice e dell’art. 192 c. 2 ovvero c. 3 del Regolamento,
da parte di questa Direzione Generale.
- Utilizzo legittimo della medesima.
L’eventuale impiego come componenti della segnaletica non può essere autorizzato in
quanto i manufatti non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie previste dal vigente
Regolamento.
Allo stato attuale, a parere di questo Ufficio, l’unico impiego consentito è quello che
prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è
previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni, adottate dagli organi di polizia
stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per rilevazioni temporanee,
considerato che anche una collocazione fissa non implica necessariamente un’attività di
rilevamento continuativa; in tali casi si applicano le disposizioni vigenti in materia di controllo della
velocità.
- Strade di eventuale utilizzo.
Nella ipotesi su esposta, i manufatti possono essere installati su qualunque tipo di strada,
con le seguenti ulteriori precisazioni.
- Presidio nel caso di utilizzo mediante apparecchi di rilevamento.
Il presidio è necessario sulle strade urbane di quartiere e locali, ed inoltre sulle strade
urbane di scorrimento ed extraurbane secondarie non individuate dal decreto prefettizio di cui
all’art. 4 del DL n. 121/2002, convertito con modificazioni dalla L n. 168/2002, e successive
integrazioni e modifiche.
Il presidio non è invece necessario qualora ricorrano entrambe le condizioni seguenti:-
- vengano utilizzati dispositivi appositamente approvati per funzionare senza la presenza
degli organi di polizia stradale;
- il rilevamento avvenga su autostrade e strade extraurbane principali, ovvero su strade
extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento individuate dal decreto prefettizio cui si è
fatto cenno.
- Eventuali ostacoli a bordo strada.
Nel caso di installazione a bordo strada, deve essere valutata la possibilità che tali
manufatti possano costituire ostacoli, ancorchè posti al di fuori della carreggiata, e la conseguente
opportunità di proteggerli adeguatamente ai sensi della vigente normativa in materia di dispositivi
di ritenuta.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
IL DIRETTORE DELLA DIVISIONE
FM/RS (Dr.Ing. Francesco MAZZIOTTA)

OGGETTO: Installazione dissuasori di velocità. Quesito. Rif. prot. n. 59/12/5CdS Area III del 11.07.2012

Con riferimento a quanto esposto nel quesito in oggetto, si comunica che i manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992), e dunque  per essi non risulta connessa alcuna approvazione, ai sensi dell’art. 45 c. 6 del Codice e dell’art. 192 c. 3 del Regolamento, da parte di questa Direzione Generale.

L’art. 60 della Legge 29 luglio 2010, n. 120, “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, rinvia ad apposito decreto ministeriale, non ancora emanato, la definizione delle caratteristiche degli impianti da impiegare per la regolazione della velocità.

Poiché i manufatti in questione non possono essere classificati come impianti, in quanto privi di qualsivoglia dispositivo deputato alla specifica funzione, essi probabilmente non potranno neppure essere ricondotti alla futura nuova disciplina che sarà introdotta in attuazione del suddetto art. 60 L. n. 120/2010.

L’eventuale impiego come componenti della segnaletica non può essere autorizzato in quanto i manufatti non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie previste dal vigente Regolamento.

Allo stato attuale, a parere di questo Ufficio, l’unico impiego consentito è quello che prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni, adottate dagli organi di polizia stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per collocarvi un rilevatore mobile, considerato che anche una collocazione fissa non implica necessariamente un’attività di rilevamento continuativa; in tali casi si applicano le disposizioni vigenti in materia di controllo della velocità.

LA NUOVA ROTONDA DI VIA G. BRUNO AD ALESSANDRIA “TRAPPOLA MORTALE” ??

COMUNICATO STAMPA

LA NUOVA ROTONDA DI VIA G. BRUNO AD ALESSANDRIA

“TRAPPOLA MORTALE” ??

18/09/2013

Non passa giorno che non riceviamo lamentele e richieste di intervento, relativamente alla nuova rotonda di Via Giordano Bruno, zona Self, da poco entrata in funzione.

Quanto sopra in relazione alla “sconsiderata” messa in opera e realizzazione della medesima che, attraverso labirintose  “S”, delimitate esclusivamente da ostacoli molto bassi e assolutamente non segnalati (vedi documentazione fotografica allegata), rappresenta grave pericolo per automobilisti e motociclisti che già in molti sono usciti di strada, creando notevoli danni ai loro mezzi ed addirittura in un caso, la tragica morte di un motociclista.

In quest’ultimo caso poi, ammesso pure che la velocità del conducente non fosse limitata ed il casco non allacciato (cose in ogni caso tutte da provare), se non si fosse trovato improvvisamente davanti l’ostacolo rappresentato dalla banchina stradale assolutamente non segnalata, avrebbe certamente potuto evitare il peggio.

Sorge dunque spontaneo chiedersi:…….ma gli uffici tecnici che hanno redatto i progetti delle opere, sono bene al corrente delle normative in materia di circolazione stradale….?????, oppure al solo scopo di favorire la realizzazione da parte di centri commerciali a fronte di scomputo degli oneri, si sono “foderati” gli occhi di fette di salame a tutto danno e nocumento degli utenti della strada?

Ci rifiutiamo pensare che il tutto sia dovuto solamente ad incapacità progettuale, altrimenti sarebbe veramente molto preoccupante per la cittadinanza tutta !!!!.

Contatti

Sedi Nazionali:

ALESSANDRIA

TEL : +39 0131 - 261455 r.a.
FAX : +39 0131 - 317130 r.a.

mail: info@globoconsumatori.it

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